
Comunità Montana, versante tirrenico-meridionale; Comune di Delianuova
Ideare uno spettacolo emozionale nell'ambito del più ampio progetto della realizzazione di una realtà museale che, attraverso il 'racconto' di Garibaldi e le sue gesta, non solo illustrasse una pagina memorabile della storia italiana, ma fosse anche il pretesto per accenedere i riflettori su una parte geografica, culturale e sociale del nostro Paese.
"Nello spettacolo, si sperimentano le possibilità di questo linguaggio audiovisivo per raccontare in 5 minuti, una storia ed un aspetto della vita e delle opere dell’Eroe dei due mondi. Una delle caratteristiche principali per le quali è stata scelta la multivisione come linguaggio per questa ricerca risiede nel fatto che i materiali visivi di partenza sono esclusivamente materiali documentali in possesso degli archivi e delle biblioteche Italiane. L’audiovisivo è stato allora sviluppato integrando tra di loro immagini e costruendo una dinamica interna al programma stesso che le facesse dialogare tra loro per assonanza o per contrasto sia in quanto costruzioni grafiche, sia in quanto animazioni, sia in relazione alla musica ed alla colonna sonora in genere. Per questo, una campagna di acquisizione digitale ci ha portato a collaborare strettamente con la Fondazione Spadolini Nuova Antologia di Firenze, con il Museo Centrale del Risorgimento di Roma e con la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma. In tutti questi Istituti abbiamo trovato disponibilità e curiosità intellettuale per quanto cercavamo di realizzare, segno evidente di una grande passione e misura sistematica del carisma che ancora avvolge la figura di Giuseppe Garibaldi. Il testo dell’audiovisivo è stato sintetizzato e tratto dalla stesse “memorie”, in modo che fosse la sua stessa voce a raccontare la storia delle idee che lo hanno portato a vivere, come lui stesso dice, per l’uguaglianza, la libertà e la giustizia. Il momento che abbiamo immaginato per il racconto è proprio quello della sua ferita in Aspromonte, giorno cruciale che dà il titolo al lavoro, in cui Garibaldi, ferito, lascia a Menotti il suo testamento spirituale ripercorrendo i momenti principali della sua vita attraverso gli ideali che l’hanno spinto e sostenuto.
E’ interessante notare come, con il tipo di tecnologia utilizzata, le immagini e i documenti selezionati e ricomposti graficamente a formare ciascuna sequenza visiva vivano all’interno del sistema in forma di frammenti e vengano prodotti in tempo reale, cioè durante la proiezione stessa, da un software appositamente realizzato: in pratica ciascuna sequenza viene composta solo al momento di essere utilizzata per poi ritornare nella litografia da cui proveniva, quasi fosse un “prestito temporaneo” utile ad arricchire una storia nuova e diversa, quasi a poter occupare una posizione nuova o diversa da quella che normalmente occupa all’interno della propria collocazione di archivio o sulla parete in cui è esposta.
Nelle sequenze finali è stata utilizzata anche una tecnologia per l’animazione digitale estremamente avanzata e sofisticata. Si tratta di ricostruire con gli elementi visivi di una stampa o una litografia, un vero e proprio set cinematografico in tre dimensioni all’interno del quale la camera, quindi il punto di vista dello spettatore, potesse muoversi utilizzando dolly o carrelli e sfruttando a pieno le regole ed i modi della percezione formati dal montaggio cinematografico in cento anni di storie ed entrati ormai nel bagaglio di ciascuno di noi. L’uso di queste tecnologie e delle esperienze che ne possono derivare apre nuove possibilità ai linguaggi audiovisivi e disegna nuove funzioni per ciascun sistema di conservazione documentale, conferisce una possibilità in più per un cantastorie che continua a dipingere i suoi fondali, sia pur con tecnologie sofisticate, animando le piazze ed i musei di opportunità nuove, ma non più da solo, perchè le possibilità dell’animazione digitale hanno abbattuto il muro che separava discipline diverse. Sapere di Storia, e conoscere i linguaggi che regolano le emozioni con l’uso di immagini e suoni sono due antichi “saperi” che si incontrano in applicazioni impossibili solo ieri.
L'episodio narrato nella multivisione durante lo sbarco in Sicilia di una bambina che dal balcone grida "Viva Babbaldi" si riferisce direttamente a quanto raccontato a chi scrive dalla bisnonna centenaria, nata a Marsala e testimone oculare dello sbarco e del passaggio del generale sotto le proprie finestre. Un episodio, ed un racconto che hanno sempre legato l’immagine del sussidiario e la figurina Panini del generale alla vita realmente vissuta in un misto di incredulità e fantasia e che ha certo influenzato la voglia di “raccontare la storia”". Aldo Di Russo
27 gennaio 2011, Inaugurazione del "Museo Virtuale Garibaldino" in Aspromonte:
Nella sede del Museo, in Piazza Leuzzi, a Delianuova (RC), si tiene la cerimonia di inaugurazione del "Museo Virtuale Garibaldino" in Aspromonte. Il taglio del Nastro, a cura di Unicity Spa di Roma e Space Spa di Prato, con la proiezione della Multivisione "Aspromonte 1862" introdotta dall'autore, Aldo Di Russo.
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23 settembre 2008, Presentazione della Multivisione a Roma in occasione della Mostra "Immagini del Risorgimento italiano dal 1848 agli inizi del '900":
-La presentazione della Multivisione si tiene il 23 settembre 2008 a Roma, presso il Museo Centrale del Risorgimento al Vittoriano, in occasione dell'inaugurazione della mostra "Immagini del Risorgimento italiano dal 1848 agli inizi del '900", visitabile dal 23 settembre 2008 all'11 gennaio 2009.
-La Multivisione rimarrà come installazione fissa presso il Museo Tematico Multimediale di Delianuova.
Comunicato stampa 17 settembre 2008
Programma della presentazione del 23 settembre 2008