La multivisione è un racconto che procede attraverso composizioni grafiche e fotografiche a metà strada tra il collage ed il montaggio cinematografico.
Per realizzare la multivisione viene ideato, scritto e prodotto uno storyboard, realizzato, poi, con sistemi cinematografici multi layer, che danno la sensazione di una camera che entra nelle immagini, accompagnando lo spettatore dentro lo spettacolo.
Vengono realizzati lo shooting fotografico e le riprese in HD, la colonna sonora originale sottolinea l’enfasi del momento, il testo originale viene letto da una delle più belle voci del panorama italiano, per fare da sfondo al contrappunto del racconto.
Tutti questi elementi fanno della multivisione un'esperienza armonica fortemente emozionale ed immersiva.
Ente Parco Nazionale del Gargano
Un documentario che ricostruisce una delle più importanti tradizione della zona: un intero paese che, a Natale, ricostruisce la vita i mestieri, gli usi ed i costumi del secolo scorso, sotto forma di Presepe vivente. Il filmato si chiede chi siano i veri pastori, se gli abitanti in costume che rappresentano la scena o i visitatori che vanno all'avvento appena appresa la novella. La poesia che i mestieri di una volta emanano rende perfattamente l'idea di quello che il Paese di Rignano rappresenta.
note del regista Aldo Di Russo
Ente Parco Nazionale del Gargano
Una inchiesta dietro le quinte del Carnevale di Manfredonia.
Una passione che accomuna tutte le generazioni e tutte le classi sociali che per un mese all'anno lavorano insieme scambiandosi esperienze, valori e entusiasmo.
Riappropriandosi, a volte involontariamente della tradizione delle feste in onore di Dioniso che direttamente dalla cultura dell'antica grecia, di cui i Sipontini sono stati custodi e testimoni.
Ente Parco Nazionale del Gargano
Un documentario che utilizza i diari di viaggio di Riccardo Bacchelli scritti durante due soggiorni che ebbe nel Gargano ospite di Giustiniano Serrilli, suo compagno di Unicversità a Bologna.
Abbiamo ripercorso oggi le stesse strade che il grande scrittore percorse mettendo in evidenza quello che il settanta anni è completamente cambiato nell'area pugliese e quello, che è rimasto intatto: ospitalità, tradizione, valori.
Ente Parco Nazionale del Gargano
Un documentario nato da una conversazione con Raffaele Nigro sul suo ultimo libro: "Giustiziateli sul campo" nel quale si affronta il tema del banditismo meridionale post unitario dal punto di vista della letteratura che ha generato il mito dell'eroe sociale. Un modo per essere sottratti alla miseria e difficoltà politiche e per tornare alla vita grazie alla cronaca e alla letteratura. Particolare attenzione agli episodi, storici e letterari che hanno visto protagonista il Gargano.
note del regista Aldo Di Russo
Fiera del Levante 2009 - Pad.Puglia
La seconda parte della multivisione realizzata l'anno scorso.
La multivisione è stata realizzata e montata per essere proiettata su una struttura ottogonale lunga 44m. e alta 5m.
Una struttura in cui lo spettatore entra diventando protagonista della spettacolo.
Il programma audiovisivo, di oltre cinque minuti, avvolge e coinvolge lo spettatore in un crescendo di emozioni.
Fiera del Levante 2008 - Pad.Puglia
Una multivisione concepita su di uno schermo ottagonale che circonda i visitatori all’ingresso del Padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante. Un percorso narrativo mette in relazione le scelte strategiche in ricerca sperimentazione ed uso di fonti energetiche rinnovabili con la cultura che ha dato vita ad una delle maggiori civiltà del Mediterraneo, da Federico secondo alla costruzione di Castel del Monte
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Fondazione della Camera dei Deputati
Ideazione e direzione di una Multivisione realizzata con tecnologia watch out per la esposizione celebrativa del 60° della Costituente.
La proiezione, della durata di 3 minuti, è stata realizzata per chiudere il percorso espositivo creando l’atmosfera idonea all’evento.
Il lavoro si è avvalso della collaborazione di Phil Ogden come art director.
La multivisione fa parte della Mostra inaugurata a Montecitorio e itinerante per tuatta Italia.
Comunità Montana dell’Aspromonte
Attraverso le parole tratte dalle sue memorie nasce un percorso nella storia delle idee dell'eroe dei due mondi. I suoi principi, i suoi amori, le sue battaglie sono frutto di uno stesso stato d'animo che Garibaldi immagina, di lasciare in eredità al figlio ed a tutti i giovani Italiani.
L'episodio narrato durante lo sbarco a Marsala di una bambina che dal balcone grida "Viva Babbaldi" si riferisce direttamente a quanto la mia bisnonna testimone oculare dello sbarco ha raccontato.
Assemblea annuale dell'ACER 2009
La terza parte del lavoro concepito per l'ACER. Questa multivisione definendo la città come una stratificazione di storia e di storie personali che si intrecciano ogni giorno per definire gli spazi dell'abitare, assegna alla attività del costruire una funzione culturale in sè, come quella che si mette in moto per scrivere un romanzo o per comporre una sinfonia. In effetti, costruire oggi diventa una mediazione tra immaginazione, possibilità, tecnologie e bisogni individuali e collettivi, verso la definizione della città che ancora non esiste.
note del regista Aldo Di Russo
Assemblea annuale dell'ACER 2008
La seconda parte del lavoro iniziato per ACER ci porta verso le frontiere dell'immaginazione e della percezione come le chiavi interpretative necessarie alla vita quotidiana.
Ogni luogo, ogni palazzo, ogni angolo della nostra città prende significato dall'uso che se ne fa e da come lo si guarda, senza di noi come "interpreti" quello che viene costruito dall'uomo sarebbe "invisibile".
Un paradosso Felliniano fa da chiosa all'idea che la vita sia una continua narrazione.
Assemblea annuale dell'ACER 2007
Multivisione di apertura del congresso ispirata alle “città invisibili” di Calvino.
La città ideale centrata sulla cultura o sull’industria, sulla religione o sulla natura è oggi centrata su quel “soffio urbano” che rappresenta il discriminante della qualità della vita dei cittadini.
Il Centro, una metafora per un audiovisivo su di uno schermo di 56 metri per 8 usato come fondale di un palco – Agorà. Una piazza aperta dove ciascun oratore si confronta con le proprie idee. Non uno sfondo, ma un contesto per ciascun oratore. Il sistema è stato gestito per tre giorni rigorosamente in diretta, a volte senza neanche delle prove preventive.